Il quaderno della Recupa numero 3 riassume i tempi trattati nell’incontro del 19 ottobre 2024 sul tema della “gentilezza e timidezza”. Erano presenti Ignazio Carabellese, Pasquale De Marco, Giancarlo Mastrovito, Marco Ermentini, Letizio Musaio Somma.
Il tema affrontato non è di poca rilevanza poiché sia la gentilezza che la timidezza sono qualità umane oggi fraintese e sottovalutate e interpretate come segni di debolezza in un contesto in cui l’aggressività e la competitività vengono vendute come valori.
La gentilezza e la timidezza in realtà racchiudono una forza straordinaria: sono atti di rispetto e di comprensione verso l’altro; sono modalità mediante le quali riconoscere l’importanza della delicatezza nei confronti del contesto – che sia umano, paesaggistico o architettonico – per costruire una relazione basata sull’armonia e sulla sostenibilità.
L’incontro che aveva l’intenzione di esplorare questi concetti nel campo dell’architettura ha consentito una riflessione sul concetto di memoria delle proprie radici, dell’identità dei propri padri che può consentire l’elaborazione di una strategia originale per progettare di futuro di una comunità.
Si evidenzia, a tale proposito, che i temi affrontati sono strettamente connessi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La gentilezza e la timidezza, nella loro espressione concreta, si allineano con tutti i 17 obiettivi, promuovendo un approccio che guarda alla salvaguardia del pianeta, alla riduzione delle disuguaglianze, alla costruzione di comunità più resilienti e armoniose.
Quaderno-n-3_2024_compressed